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Fin dall'antichità la lavorazione del ferro veniva creduta opera diabolica. Il ferro e la figura del fabbro venivano quindi visti con non poche perplessità. L'idea del contributo del diavolo, veniva dalla proprietà particolarre del ferro che richiedeva grossi sforzi fisici e capacità particolari, ai tempi definiti da "extraumani". Tra il 1200 ed il 1300, vengono realizzati ferri battuti di grandissimo pregio artistico in tutti i paese europei. Artisti ed architetti, collaborano in fase di progetto con i fabbri con spirito di reciproco rispetto artistico, e nascono opere in ferro battuto che ancor oggi ammiriamo. Tra i più famosi artisti del ferro, si ricorda Nicolò Grosso, detto il Caparra vissuto sul finire del 400, che realizzò i ferri per palazzo Strozzi a Firenze. Ed è proprio in toscana che il ferro battuto ebbe una fioritura assai ricca e varia. Grazie alla sua versatilità artistica, il ferro fa la sua comparsa in ogni epoca, ed è nel 1600 che grazie allo stile Barocco compaiono, gli ornamenti più elaborati, con volute, foglie e ramificazioni imprevedibili e fantastiche. Nel 1700 si raggiunge l'apice dell'arte fabbìrle ed i disegni si arricchiscono di dorature ed i colori fanno la loro comparsa. Il neoclassicismo apparso nella seconda metà del 1700, fa contenere le opere in ferro,in schemi più convenzionali e la comparsa della ghisa alimenta il malcontento dei fabbri che si sentono meno realizzati. Ma già verso la fine del '800, tale arte si rivaluta con l'avvento di nuovi stili quali "Art Nouveau" e "Liberty". E il periodo "Liberty" offrirà la possibilità ad artisti come Alessandro Mazzucottelli e Giuseppe Caligaris di mettersi in risalto. Dopo la seconda guerra mondiale, con l'avvento della ricostruzione, il ferro battuto subisce un declino a favore di opere meno lavorate e meno costose. Innumerevoli botteghe artigianali, nel tentativo si soddisfare la richieste del mercato, tendono a tralasciare l'antica arte del ferro battuto. Nell'ultimo ventennio, è stata riscoperta l'arte fabbrile capace di offrire prodotti di qualità superiore, basandosi sullo stile dei vecchi fabbri. Oggi la bottega del fabbro è in grado di soddisfare le esigenze dei propri clienti rispondendo con realizzazioni che non hanno nulla da che invidiare agli antichi maestri del ferro.

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Scandiuzzi Paolo:

Sede:

Fabbro Carpenteria metallica Stradale Asti Ivrea 2 Montiglio Montiglio (at.) CAP_ 14026 Cell.: 3397718893 Tel/fax: 0141994000.

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Grazie ad un personale preparato esegue progettazione in 2d e 3d, render fotorealistici.

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